Capture One 20 Pro: le novità

C1 20

Alla fine del 2019 Phase One ha rilasciato la nuova versione di Capture One Pro; la precedente era la versione 12, e la nuova è in effetti la 13, come si vede dalla schermata sottostante. Ma il nome commerciale è Capture One 20, in ossequio al cambio di decennio:

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In questo articolo illustrerò rapidamente le novità di questo aggiornamento. Iniziamo con i cambiamenti relativi all’interfaccia utente.

Per scaricare una versione di prova, funzionante per 30 giorni, cliccare qui.

Strumenti a scorrimento
Nei vari pannelli ora è possibile disporre uno o più strumenti in modalità scorrimento.

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Così facendo, gli strumenti vengono spostati in fondo al pannello, dove appare una barra di scorrimento sulla destra che consente appunto di avere più strumenti in sequenza; poiché il pannello scorre, ora è possibile tenere tutti gli strumenti “espansi” così da poterli utilizzare al volo, laddove nelle versioni precedenti lo spazio era finito e dunque, se gli strumenti erano tanti, bisognava comprimerli (e poi espanderli quando necessario).

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Come sempre, è possibile trascinare gli strumenti col mouse, per disporli nell’ordine preferito.

Seleziona successivo quando
Abilitando questa opzione, ogni volta che si assegna un voto o un tag colore ad una foto, si passa automaticamente alla successiva. Nelle versioni precedenti bisognava avanzare a mano.
L’opzione funziona anche quando si lavora con i set di immagini.

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Appunti Regolazioni
Un altro piccolo cambiamento riguarda gli Appunti Regolazioni. Adesso vengono espanse solo le voci su cui si è intervenuto, mantenendo compresse le altre. In questo modo l’elenco delle regolazioni è più compatto, mentre prima bisognava scorrerlo tutto per individuare su quali strumenti si era intervenuti.

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Altri piccoli cambiamenti dell’interfaccia utente includono:

  • Le icone della barra strumenti adesso hanno di default un testo che ne indica la funzione
  • Non è più necessario andare nelle Preferenze per cambiare il colore di sfondo, lo si fa direttamente dal Visore cliccando col destro sullo sfondo, oppure da un apposito menu (si noti anche la presenza delle scorciatoie da tastiera):07
  • Nel pannello di Output, il pulsante di Elaborazione si trova subito sotto le formule, e non più alla fine del pannello
  • La risoluzione delle miniature nel browser è stata aumentata
  • Sono stati riorganizzati i pulsanti per le maschere, adesso tutte le funzioni sono direttamente accessibili qui:
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Le varie icone gestiscono la visibilità della maschera, le dimensioni del pennello, e consentono di disegnare/cancellare rapidamente le maschere (normali, a gradienti e radiali).

Copia e incolla dei livelli
Il copia e incolla dei livelli da un’immagine all’altra è stato migliorato. Adesso è possibile copiare (e poi incollare) i livelli singolarmente, anziché essere costretti a copiarli/incollarli tutti in blocco. Inoltre, e questo è il cambiamento più importante, quando si copia un livello da un’immagine ad un’altra, il livello copiato finisce semplicemente in cima ai livelli dell’immagine ricevente, a differenza che nelle versioni precedenti, dove tutti i livelli dell’immagine ricevente venivano rimossi.
Un’altra gradita novità è che ora è possibile copiare/incollare livelli tra immagini di dimensioni diverse e di formato diverso.


Passiamo ora alle novità relative alla post-produzione delle immagini.

Bilanciamento del bianco
Quando si seleziona il bilanciamento del bianco con il cursore, i risultati sono più precisi, senza essere più influenzati dal rumore presente nell’immagine.

Supporto DNG migliorato
Phase One dichiara di aver migliorato il supporto dei file DNG generati da fotocamere non supportate dal programma. In pratica è stata creata una curva DNG Standard, che viene applicata per i DNG non supportati nativamente – utile ad esempio per lavorare i file che arrivano da alcuni modelli di droni o di smartphone.

Editor Colore
L’editor colore “Di base” è stato modificato e potenziato. Adesso funziona anche sui livelli, e prevede otto (e non più sei) gamme di colori, per ciascuna delle quali è possibile intervenire su Tonalità, Saturazione e Luminosità. Per modificare le gamme, cliccare sui tre puntini: apparirà la classica ruota, che consente di variare la posizione delle barre che segmentano le gamme.
Con il contagocce (il simbolo del cursore in basso a destra) si può cliccare, nella foto, sul punto di colore sul quale si desidera intervenire: il programma selezionerà la gamma giusta, tra le otto disponibili, per il colore su cui si è cliccato.

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Se si clicca e si tiene premuto, trascinando il mouse si modifica direttamente il colore su cui si è cliccato. E’ una modalità che Phase One chiama “Editor colore diretto”, richiamabile anche col tasto D.
Naturalmente, per interventi più precisi è possibile usare l’Editor colore in modalità Avanzata (misteriosamente tradotto con “Avanzate”, al femminile).

HDR (Alta gamma Dinamica)
No, non è possibile fondere più immagini in una; con HDR, Phase One indica solo gli strumenti per gestire ombre e luci. Fino alla versione precedente c’erano due cursori, uno per le Ombre ed uno per le Alte Luci, ed andavano da 0 (posizione di default, tutto a sinistra) a +100: muovendoli verso destra, quello delle luci le abbassava, e quello delle ombre le schiariva.
Adesso i cursori sono quattro: se ne sono aggiunti due, Bianco e Nero, che agiscono solo sulle luci più chiare e sulle ombre più scure. Inoltre, tutti e quattro i cursori adesso possono andare da -100 a +100, e partono da una più logica posizione centrale pari a 0. Infine, tutti e quattro funzionano alla stessa maniera: schiariscono l’immagine se spostati verso destra, e la scuriscono se verso sinistra.

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Nell’uso pratico ho notato una leggera differenza tra i due cursori Bianco e Nero: il Nero agisce sulle zone più scure, quelle all’estrema sinistra dell’istogramma, e lo fa in maniera più robusta rispetto al cursore Ombre. Man mano che ci si avvicina verso il centro dell’istogramma (diciamo dunque mentre si procede lungo le aree “scure ma non troppo”), l’effetto del cursore Nero scema, e diventa più efficace il cursore Ombre.
Si potrebbe pensare che nel caso della coppia di cursori Alte luci/Bianco succeda la stessa cosa in relazione alle luci, ma non è così. A differenza di quanto avviene con i cursori Nero/Ombre, infatti, entrambi i cursori hanno lo stesso effetto sulle luci “più alte” (l’estrema destra dell’istogramma).
Se invece si considerano le aree “luminose ma non troppo”, cioè scorrendo l’istogramma da destra verso il centro, i due cursori si comportano come quelli Ombre/Nero: il cursore Bianco ha un effetto più delicato, mentre quello Alte Luci più marcato.

Un’ultima osservazione: i cursori si chiamano Bianco e Nero ma non servono ad impostare il punto di bianco ed il punto di nero, cosa che si fa con i Valori Tonali.

Riduzione rumore
E’ migliorata, e non di poco. I comandi non sono cambiati, i risultati sì.

Strumento Ritaglia
Diversi i miglioramenti per uno strumento che in teoria dovrebbe essere semplice da usare ma che chissà perché è sempre stato implementato in maniera un po’ contorta (forse dallo stesso sviluppatore che aveva progettato la versione precedente dei due cursori Ombre/Alte luci…).
Adesso appaiono delle maniglie lungo i bordi dell’area di ritaglio; una volta terminato il ritaglio, si può uscire dallo strumento passando ad un altro strumento (come prima), oppure premendo Invio.
Inoltre, sono stati rivisti i vari i tasti modificatori che si possono tenere premuti durante il ritaglio:

Maiuscolo
Quando il rapporto (tra i lati dell’immagine) è impostato su Libero, dopo aver fatto un primo ritaglio è possibile tenere premuto il tasto Maiuscolo: così facendo il programma memorizza il rapporto che si è appena determinato (con il ritaglio iniziale), e si può continuare a modificare l’area ritagliata, restando vincolati al rapporto iniziale.
In generale, il tasto Maiuscolo ignora il ritaglio esistente e consente di partire da zero con un nuovo ritaglio.

Alt
Tenendo premuto il tasto Alt, si modifica il ritaglio con riferimento al suo centro (quindi non si agisce più direttamente sui bordi).

Maiuscolo+Alt
Si combinano le due opzioni precedenti: ritaglio basato sul centro, e vincolato al rapporto determinato.

CMD (CTRL su Windows)
Tenendo premuto CMD/CTRL si può ruotare liberamente l’area ritagliata. Si ottiene lo stesso muovendo il cursore al di fuori degli angoli dell’area ritagliata.


Altri miglioramenti della versione 20 (o 13, se preferite) riguardano il supporto di alcune nuove fotocamere ed obiettivi, e la risoluzione di alcuni bug presenti nelle versioni precedenti.

Per acquistare il programma si può cliccare su uno qualunque dei banner presenti sul sito (come quello qui in basso). Naturalmente chi ha una versione precedente può ottenere l’aggiornamento a prezzo scontato, accedendo alla propria pagina personale sul sito. Per approfondimenti sulle varie versioni e licenze disponibili, consultate questo articolo.

Per scaricare una versione di prova, funzionante per 30 giorni, cliccare qui.


 

 

 

 

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