Capture One: lavorare con i Livelli – Seconda parte

Questo articolo è la seconda parte di quest’altro.

Azioni su Maschere e Livelli
Una volta tracciata una maschera, si può cliccare col destro su un Livello per far apparire un menu che ci permette di svolgere numerose operazioni.

C1_livelli02_01

Vediamole una per una.

Pulisci Maschera: cancella tutte le maschere disegnate nel livello selezionato.

Inverti Maschera: inverte le aree mascherate con quelle non mascherate. In altre parole, disegna una maschera che include tutti i pixel non mascherati, e rimuove la maschera da tutti i pixel che avevamo mascherato noi in precedenza. Opzione molto utile quando l’area su cui vogliamo intervenire è molto grande: anziché mascherare ampie zone dell’immagine, si fa prima a spennellare dove non si vuole intervenire, e poi a invertire la maschera.

Riempi maschera: funziona quando si è tracciata una maschera che contiene un’area chiusa. Nell’esempio sottostante, ho mascherato solo i confini dell’area che mi interessa (il fiume):

C1_livelli_15

Se clicco su Riempi Maschera, C1 aggiunge alla maschera l’area interna di quel quadrilatero.
Si noti che quando bisogna mascherare soggetti piuttosto regolari, si può tenere premuto Maiuscolo e cliccare in più punti: C1 disegnerà delle rette tra un clic e l’altro, semplificandoci la vita.

C1_livelli_17

Rasterizza Maschera: con questo comando, le maschere a gradiente (che sono parametriche) vengono rasterizzate, cioè – semplificando – non sono più delle entità che possono essere modificate (in base appunto al motore sottostante che le calcola e le traccia in base ai nostri movimenti del mouse), ma diventano delle maschere normali, basate sui pixel. In pratica, una volta rasterizzata una maschera a gradiente non possiamo più modificarla direttamente (agendo sulle linee, sui pallini, ecc.), ma in cambio avremo la possibilità di aggiungere/rimuovere aree con il pennello, come si fa quando si lavora con una maschera normale.

Sfuma Maschera: per quanto si possa essere accurati nel definire Durezza, Opacità e Flusso delle pennellate, potrà sempre capitare che la transizione tra i pixel mascherati e quelli non mascherati sia troppo brusca, facendo apparire come innaturali le nostre regolazioni (un occhio attento noterà subito le “macchie” che ne conseguono). In tali casi, Sfuma Maschera può essere d’aiuto: questo comando ci fa impostare il raggio (espresso in pixel), vale a dire l’ampiezza della zona in cui i bordi della maschera verranno sfumati.
Tenendo spuntata la casella Mostra Maschera ne vediamo l’effetto in tempo reale, e quando ci pare convincente possiamo cliccare su Applica. Anche in questi casi trovo comodo lavorare con la maschera visualizzata in scala di grigi.
Si noti che una volta sfumata una maschera (cioè dopo aver cliccato su Applica) non è possibile ridurre la sfumatura. Se ne può aggiungere dell’altra (ripetendo la procedura), o la si può azzerare del tutto (CMD e Z, oppure dal menu Modifica -> Annulla Sfuma Maschera).

Rifinisci Maschera: personalmente ho ribattezzato questo comando “Maschera Automatica che funziona”. Il perché è presto detto: funziona molto bene ed è una vera e propria bacchetta magica. A cosa serve? Come dice il nome, serve a rendere più precisa una maschera, grazie ad un’analisi del contenuto dei pixel davvero efficace, marcando quindi in maniera più netta le zone mascherate e quelle che non lo sono.
Una volta disegnata una maschera, si può lanciare questo comando e decidere, anche in questo caso, quanti pixel C1 deve analizzare (lo fa in base al contrasto, cioè alla differenza di luminosità) per rendere più precisa la maschera. Se il risultato ci soddisfa, clicchiamo su Applica. E’ possibile ripetere l’intervento più volte, ed è possibile applicarlo sia su una maschera disegnata da noi che su quelle automatiche.
Nella quasi totalità dei casi, questo comando ci fa risparmiare lunghe e noiose sessioni di aggiunta/cancellazione lungo i bordi delle maschere. Supponiamo di voler mascherare questa porta:

C1_livelli_18

Sembrerebbe un soggetto facile, con i suoi bordi rettangolari, ma ingrandendo l’immagine si vede che ho leggermente sconfinato:

C1_livelli_19

Naturalmente potrei cancellare la maschera per intero e rifarla con pazienza certosina usando altri valori di Dimensione, Durezza, ecc. oppure, sempre con tanta pazienza, mettermi a cancellare lungo i bordi tutti i pixel che in realtà afferiscono al muro. Invece, col comando Rifinisci Maschera, ho fatto trovare a C1 i bordi, e dopo pochi istanti di analisi mi sono ritrovato una maschera molto precisa (la visualizzo in scala di grigi, così è ancora più evidente):

C1_livelli_20

Si noti che Rifinisci Maschera modifica quasi sempre l’opacità delle aree di confine della maschera, al fine di rendere più naturale la transizione tra le aree mascherate e quelle non.
Un modo alternativo per rifinire una maschera è agire con le normali spennellate lungo i bordi ma con l’opzione Maschera Automatica attiva: in questo caso, spesso l’automatismo di C1 funziona meglio di quando la maschera automatica la deve disegnare.

Gamma Luma: questo comando riguarda le maschere di luminosità, introdotte a partire dalla versione 12. Ne parlerò in un articolo dedicato.

Copia Maschera Da: se vogliamo avere in un livello la stessa maschera che abbiamo disegnato in un altro livello (della stessa immagine), possiamo copiarla. Nell’esempio sottostante sto per copiare nel Livello 2 la maschera che ho disegnato nel Livello 1:

C1_livelli_16

Questo sistema è comodo anche per mascherare “tutto il resto”. Supponiamo di avere una foto con una parte inferiore di, poniamo, prati e foreste, e nella parte superiore il cielo. Possiamo creare il Livello 1, mascherare il cielo, e lavorarlo come ci aggrada. Poi, se vogliamo lavorare sul resto dell’immagine, basta creare il Livello 2, copiare la maschera dal Livello 1, ed invertirla: così facendo avremo – oltre allo sfondo – due livelli, uno con il cielo e uno con tutto il resto.

Salva Impostazioni come Stile: dopo aver applicato delle regolazioni ad un livello, è possibile memorizzarle come Stile, così da poterle riutilizzare su altre immagini (o altri livelli). Si noti che lo Stile memorizza le regolazioni ma non la maschera. Se si vuole applicare su un livello sia le regolazioni che la maschera applicati ad un altro livello, bisogna usare la solita procedura del copia e incolla:

C1_livelli2_01

Applica Impostazioni Da: consente di applicare uno Stile o un Preset al livello selezionato. Per dettagli su cosa siano e come funzionino Stili e Preset, si veda questo articolo. Se nello Stile o Preset selezionato ci sono strumenti che non sono applicabili ai Livelli, C1 ci informa, e ci consente di applicare lo Stile parzialmente, cioè scartando solo gli strumenti non applicabili ai Livelli.

Rinomina: serve a rinominare il livello selezionato. Si ottiene lo stesso risultato cliccando una volta sul nome del livello.

Si noti che nella schermata riportata poco sopra, presa dalla versione 11, dopo Rinomina ci sono tre voci – Regolazione/Clone/Correzione – che servono a modificare la tipologia del livello tra le tre disponibili. Con la versione 12 queste voci di menu sono scomparse, ed al loro posto c’è un pulsante apposito, appena sopra l’elenco dei livelli:

C1_livelli2_03b

 

Livelli Clone e Correzione
Come si è visto all’inizio della prima parte, i livelli possono essere di tre tipi: Regolazione, Clone e Correzione. I livelli di Regolazione sono quelli, diciamo così, normali, sui quali si applicano uno o più strumenti di post-produzione. I livelli Clone e Correzione, invece, servono solo a rimuovere dall’immagine piccoli elementi di disturbo (volatili in cielo, imperfezioni sulla pelle, ecc.). Funzionano allo stesso modo: una volta creato il livello si disegna una maschera, spennellando l’area che si vuole “correggere” (l’uccello, il neo, ecc.); fatto ciò, automaticamente C1 individua un’area sorgente dalla quale, secondo lui, è più opportuno clonare i pixel (sull’area da correggere).
Nell’esempio che segue ho cliccato sul neo (con il solito pennello di quando si disegna una maschera) e C1 mi suggerisce di clonare quell’area (il cerchietto nero col bordino interno arancione, cioè del colore della maschera) con l’area che vediamo indicata all’altra estremità del segmento (cerchietto bianco dentro uno nero).

C1_livelli2_02

Se l’area sorgente suggerita da C1 non ci convince, possiamo cliccare nel cerchietto bianco e spostarlo altrove, o anche semplicemente fare ALT+click in un altro punto, per dire a C1 di copiare da lì.
Se vogliamo modificare il punto su cui intervenire, possiamo cliccare nel cerchietto arancione e spostarlo:  si tratta a tutti gli effetti di una maschera, quindi con i soliti comandi (B ed E) possiamo aggiungere/cancellare ulteriori aree. Si noti però che in ogni livello Clone/Correzione è possibile avere una sola area sorgente; le aree di destinazione possono invece essere più d’una. Quindi, se dobbiamo correggere tre nei usando la stessa “pelle di partenza” possiamo fare tutto in un solo livello; se invece ci serve lavorare clonando pixel presi da più zone, dobbiamo creare un livello per ogni area sorgente. L’alternativa è usare lo strumento Rimozione Spot, che però funziona solo su aree circolari, laddove con i Livelli possiamo disegnare una maschera di qualunque forma.

La differenza tra i livelli di tipo Clone e Correzione è che il primo si limita a clonare i pixel dell’area sorgente su quelli di destinazione, mentre Correzione oltre alla clonazione opera anche una modifica, nella zona di destinazione, dei pixel circostanti l’area clonata, al fine di far apparrire il più possibile naturale l’intervento. A volte funziona meglio un metodo, a volte l’altro. Per vedere al volo quale sia preferibile è sufficiente cliccare col destro sul nome del livello e passare da Clone a Correzione o viceversa.
Un altro modo per rendere più naturale l’intervento di Clone/Correzione è diminuire l’opacità del relativo livello.
Parere del tutto personale: queste due tipologia di livelli funzionano così così. Possono andar bene in certi casi, ma se si cominciano ad incontrare delle difficoltà, il mio spassionato suggerimento è di lasciar perdere e delegare questo tipo di operazioni ad un editor basato sui pixel, come ad esempio Adobe Photoshop.

Livelli ed Editor Colore
Come spiegato nell’articolo dedicato all’Editor Colore, è possibile creare una maschera (con annesso livello) in base ad una selezione fatta nell’Editor Colore. La maschera avrà una opacità che riflette le sfumature della gamma di colori selezionati, ed una volta creata è possibile aggiungere/rimuovere aree usando il normale Pennello/Gomma, oltre che effettuare tutte le solite operazioni (Inverti, Rifinisci, Sfuma, ecc.).

Regolazioni locali
Il senso dei livelli, come detto all’inizio della prima parte di questo articolo, è avere la possibilità di effettuare degli interventi solo sulle aree “mascherate” dell’immagine. Dopo aver creato un livello e disegnata la relativa maschera, possiamo intervenire su quasi tutti gli strumenti di Capture One e, se ad essere selezionato è un livello diverso da quello principale (“Sfondo”), la regolazione che faremo sarà applicata solo al livello selezionato:

C1_livelli2_03

In questo esempio sono intervenuto su vari strumenti (Esposizione, Valori Tonali, Curva, Chiarezza), e C1 mi informa che ho agito su un livello (e non sullo Sfondo) mostrando l’icona di un pennello accanto al nome di ogni strumento. Quando non c’è l’icona del pennello, vuol dire che si sta lavorando sul livello Sfondo, cioè sull’intera immagine.

Si noti che i Livelli offrono anche un modo per ripetere l’applicazione di uno strumento, superando i valori massimi normalmente consentiti. Se per esempio vogliamo applicare molta Chiarezza, andando oltre il valore massimo di 100 che lo strumento ci offre, possiamo applicare Chiarezza 100 sul Livello 1, poi creiamo il Livello 2, copiamo la maschera dal Livello 1, ed applichiamo altra Chiarezza. E così via.

Se agiamo su uno strumento che non è supportato dai Livelli, ad esempio la Vignettatura, la regolazione verrà applicata al livello Sfondo, quindi a tutta l’immagine; e, come al solito, non ci sarà alcun simbolo di pennelli accanto al nome dello strumento:

C1_livelli2_04


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