Capture One: lavorare con i Livelli – Prima parte

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Gran parte degli strumenti di C1 sono applicabili sia a tutta l’immagine che ad una porzione di essa. Ad esempio, immaginando di avere a che fare con un paesaggio, si potrebbe aver bisogno di regolare Chiarezza e Struttura solo su un soggetto in primo piano; oppure modificare i colori solo sul cielo; nel caso di un ritratto, si può aver bisogno di intervenire solo sull’incarnato, oppure solo sugli occhi, oppure solo sullo sfondo; e così via.
Tutte queste cose si facevano tramite lo strumento Regolazioni Locali, introdotto con Capture One Pro 6 (uscito nel 2010), al quale era dedicato un pannello omonimo, e che versione dopo versione ha ricevuto diversi miglioramenti. E’ però con la versione 11 (uscita a fine 2017) che lo strumento ha ricevuto una profonda revisione: il pannello delle Regolazioni Locali è sparito ed al suo posto troviamo lo strumento dei Livelli, presente nei tre pannelli più orientati alla post-produzione delle immagini, vale a dire Colore, Esposizione, Dettagli:

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Di che si tratta? Chi abbia un po’ di pratica con Adobe Photoshop lo avrà già intuito: i livelli di Capture One sono come i livelli (layers) del programma di Adobe. Quindi, creando dei nuovi livelli si può lavorare su delle copie “virtuali”, sovrapposte all’immagine di partenza (lo “sfondo”); su tale “duplicato” si può evidenziare (mascherare) la porzione di immagine su cui si desidera intervenire, ed applicare uno o più strumenti (Esposizione, Valori Tonali, Saturazione, ecc.) solo a quell’area.
Ritornando all’esempio fatto in precedenza: abbiamo il nostro paesaggio, creiamo un livello, selezioniamo l’area del cielo, e riduciamo l’esposizione di uno stop; il cielo sarà più scuro, ma il resto della foto non verrà modificato.
Come si fa la selezione di un’area? La si “dipinge” col mouse, coprendola con una maschera: l’area “dipinta”, cioè la nostra maschera, è quella su cui avranno effetto gli strumenti di regolazione che applicheremo (Esposizione, Colori, Nitidezza, ecc.).

Vediamo la procedura passo-passo con un esempio pratico. La prima cosa da fare è creare un nuovo livello.

Creare un nuovo Livello
Ci sono più modi per creare un nuovo livello. Il primo è cliccare sul simbolo del + in basso a destra:
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Se si clicca sul + viene creato un livello vuoto. Se invece il + si tiene premuto, appare il menu mostrato nell’immagine precedente, con le quattro opzioni.
Un Livello Vuoto è un livello senza alcuna maschera: dobbiamo disegnarla noi, altrimenti qualunque regolazione non avrà alcun effetto.
Un Livello di Riempimento è invece un livello che contiene già una maschera che copre tutta l’immagine. E’ utile quando sappiamo di voler fare interventi su gran parte della foto (in tal caso, infatti, si fa prima a partire da un livello pieno e poi eliminare le aree che non si vogliono modificare); oppure su tutta la foto per poi ridurre l’impatto delle nostre regolazioni, agendo sull’Opacità del livello, come vedremo.
Degli altri due tipi di livelli, Clone e Correzione, parlerò nella seconda parte di questo articolo.
E’ possibile creare fino a 16 livelli. Una volta creato un livello lo si può rinominare con un doppio clic (oppure col tasto Invio/Enter/Accapo); per cancellarlo basta ciccare sul segno -.

Un livello può essere reso visibile o meno spuntando la casella alla sinistra del suo nome:

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Il cursore dell’Opacità ci consente di stabilire quanto deve essere visibile un livello, su una scala da 0 a 100. Se ad esempio abbiamo scurito (agendo sull’Esposizione) l’area contenuta (nel senso di mascherata) nel livello Acqua, e l’effetto ci sembra troppo marcato, possiamo ridurre l’opacità del livello Acqua, in modo da attenuare la regolazione effettuata, e rendere più morbido il passaggio tra l’area che abbiamo sottoesposto ed il resto dell’immagine.

Un altro modo per creare un livello è iniziare a disegnare direttamente una maschera, la qual cosa si può fare con uno dei tasti B/G/T, oppure cliccando sull’apposito simbolo che si trova sia nella Barra degli Strumenti in alto che nel pannello dei livelli:

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Come accennato più sopra, la maschera che disegneremo è l’area sulla quale verranno applicate le regolazioni che andremo a fare.


La Maschera
Nel menu che appare cliccando sul simbolo della maschera ci sono varie opzioni. Vediamole una per una.

Disegna Maschera: corrisponde alla funzione principale dello strumento (B sta per Brush, pennello). Ci consente di disegnare la maschera. Quando il cursore è in questa modalità, al centro c’è un +. Se, durante il trascinamento, si tiene premuto il tasto Maiuscolo, si tracciano linee diritte. Sempre col Maiuscolo, si possono tracciare dei veri e propri poligoni, tenendolo premuto e cliccando via via sui punti da collegare:

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Cancella Maschera: con questo comando (E sta per Erase), il puntatore del mouse ci consente di cancellare la maschera dalle zone dove passeremo col mouse. In questa modalità, al centro del cursore c’è un -. Anche qui il tasto Maiuscolo ha le stesse funzioni di quando si disegna, ma applicate alla cancellazione.

Disegna Maschera Gradiente Lineare: consente di disegnare una maschera tenendo premuto il pulsante del mouse, dividendo così l’immagine in aree. L’area che iniziamo a mascherare riceverà al massimo le regolazioni che andremo a fare, regolazioni che saranno via via meno visibili nelle aree successive, fino ad azzerarsi al termine dell’ultima area. Se teniamo premuto Maiuscolo durante il disegno, saremo vincolati ad angoli di 45 gradi nelle eventuali rotazioni che andremo a fare.

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Una volta che la maschera gradiente lineare è stata disegnata:

  • con il tasto Alt possiamo alterare le dimensioni delle aree, trascinando il bordo della prima e dell’ultima
  • se clicchiamo sulla linea centrale possiamo ruotare l’intera maschera; tenendo premuto Maiuscolo ci vincoliamo a salti di 45 gradi
  • se teniamo premuto Maiuscolo e trasciniamo una delle due linee esterne, le due linee si muoveranno in maniera simmetrica.

Disegna Maschera Gradiente Radiale: la logica è la stessa del gradiente lineare, nel senso che anche qui si inizia col cliccare e poi si traccia un’area tenendo premuto il pulsante del mouse, ma stavolta l’area che disegneremo avrà una forma tonda; muovendo il mouse possiamo definirne le dimensioni e la forma (stretta, larga…), e questa sarà l’area su cui non avranno effetto gli strumenti che useremo: la maschera sarà infatti tutto il resto. Questo è il comportamento di default, ma per invertire la cosa – cioè far sì che l’area dove applicare le regolazioni al massimo sia quella interna, e via via decrescendo verso quella esterna – si può cliccare (dopo aver tracciato il gradiente radiale) col destro in un qualunque punto dell’immagine, e spuntare la casella Disegna Maschera Dentro. In alternativa, si può agganciare la linea più esterna e trascinarla verso il centro della maschera: così facendo, C1 capisce che vogliamo invertire il verso dei riempimenti, e ce li cambierà al volo. L’operazione è reversibile, trascinando il puntatore dal centro della maschera verso l’area più esterna.

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Nel caso del gradiente radiale, l’impatto delle nostre regolazioni sarà il 100% nella prima area, il 50% nella seconda, e poi sfumerà fino allo 0% nella terza. Cliccando sulla linea più interna o su quella esterna, o sui pallini di quella intermedia, possiamo modificare l’ampiezza dell’area; in questo ultimo caso, se si tiene premuto Maiuscolo la forma della maschera non cambia. Posizionando il puntatore all’interno della maschera la possiamo spostare; cliccando sulla linea intermedia possiamo infine ruotare la maschera.
Tenendo premuto Maiuscolo si disegnerà una maschera circolare. Si noti che quando si inizia a disegnare la maschera, questa parte dal centro; ma se prima di operare col mouse si tiene premuto il tasto Alt e poi si inizia a trascinare il puntatore, il tracciato della maschera non inizierà dal centro, bensì dall’angolo superiore sinistro. I due tasti possono essere combinati: con Maiuscolo+Alt, cioè, si disegna una maschera rotonda partendo dall’angolo superiore sinistro.

Quando si disegna una maschera normale, cioè non un gradiente, si possono creare in un solo livello tutte le maschere che si vogliono. Nel caso delle maschere a gradiente, invece, se ne può tracciare solo una per ciascun livello. Però, una volta disegnata una maschera a gradiente, è possibile aggiungere delle maschere normali (cioè non a gradiente) sullo stesso livello; in tal caso la maschera a gradiente verrà rasterizzata, in pratica viene cristallizzata e non sarà più possibile modificarla, come invece è normalmente possibile fare.

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Le successive quattro voci ci fanno scegliere se, come e quando vogliamo vedere la Maschera.
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Direi che sono abbastanza auto-esplicative, ma vale la pena dire che la terza opzione, Mostra Maschera in Scala di Grigi, è molto comoda: consente infatti di valutare l’ampiezza e l’uniformità di una maschera senza farci distrarre dai colori dell’immagine. Le aree bianche sono quelle che riceveranno il massimo effetto delle regolazioni che andremo a fare, quelle nere non saranno modificate; le aree grigie sono quelle che subiranno le regolazioni in misura intermedia (più sono scure, meno saranno toccate). E’ possibile tracciare o cancellare la maschera anche in modalità scala di grigi.

L’ultima opzione, Punti Selezione Livello, serve a far apparire sulla maschera un cerchietto arancione, che si può trascinare per spostare la maschera. Un altro modo per spostare una maschera è trascinarla col mouse tenendo premuto CMD (CTRL su Windows). Questo può essere utile se si è copiato&incollato su un’altra foto l’insieme di regolazioni (maschera inclusa) fatte su una prima foto, e nella foto ricevente l’area da mascherare sia solo di poco differente da quella della foto di partenza (pensiamo ad esempio alla sequenza di un veicolo in movimento).

Le opzioni del Pennello
Quando si sta disegnando o cancellando una maschera normale (cioè non un gradiente), vale a dire mentre il cursore è nella modalità Pennello/Gomma (tasto B oppure E), è possibile decidere come il cursore deve funzionare, in pratica l’effetto delle pennellate, cliccando col destro mentre ci si trova nel Visore; oppure si può usare l’apposito pulsante:

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Apparirà un menu che ci consente di configurare vari parametri:

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Vediamoli uno per uno.
La Dimensione stabilisce quanto deve essere grande il nostro pennello. Trascinando il cursore possiamo vederne l’effetto in tempo reale.
Notiamo che il pennello è costituito da due cerchi, se la Durezza non è 100. Quello interno indica la zona dove la pennellata avrà il massimo effetto, quello esterno la zona con un effetto minimo (la zona esterna al cerchio avrà, ovviamente, effetto nullo). Muovendo il cursore della Durezza possiamo osservare in tempo reale che cosa significhi variarne l’entità:

Nel primo caso abbiamo una Durezza bassa, quindi ci sarà molta gradualità tra il cerchio interno e quello esterno. Nel secondo caso, il passaggio sarà molto più netto. Ci ritroveremo con due maschere siffatte:

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L’Opacità del pennello opera come quella dei Livelli: consente cioè di dosare la visibilità degli interventi che andremo a fare. Attenzione però: questa è l’opacità della specifica maschera, non dell’intero livello; ciò è da tenere a mente se, in uno stesso livello, si disegnano più maschere: può darsi infatti che si desideri dare a ciascuna una specifica opacità.
Se si imposta il valore 100, la maschera risultante da quella pennellata avrà opacità massima: un qualunque intervento di regolazione sarà dunque visibile appieno. Con valori più bassi si ottiene un effetto sfumato. Se ad esempio si imposta 20, ogni pennellata (sulla stessa zona) aggiungerà un ulteriore 20% di mascheratura su quella zona.
Il Flusso è un altro valore che opera in maniera progressiva: definisce quante pennellate ci vogliono per raggiungere l’Opacità stabilita col cursore precedente. Se ad esempio abbiamo impostato una Opacità di 50, impostando il Flusso a 10 avremo bisogno di 10 pennellate per raggiungerla (il che vuol dire che ogni pennellata avrà un’Opacità di 5, perché 50 diviso 10 fa 5).
In sostanza l’Opacità stabilisce quanto è visibile la maschera (ovvero quanto saranno visibili le regolazioni che andremo a fare sull’area mascherata), mentre il Flusso ci consente di stabilire la gradualità con cui doseremo l’opacità sulle varie zone “spennellate”.
Se ne deduce che se impostiamo il Flusso a 100, ogni pennellata disegnerà subito una (zona con) maschera della massima opacità che abbiamo stabilito noi. E se anche l’Opacità è 100, basterà una sola pennellata per disegnare una maschera della massima opacità possibile in assoluto (bianco pieno nella visione in bianconero); ulteriori pennellate nella stessa area non avranno alcun effetto.
Si osservi che il flusso funziona finché le pennellate sono continue, in pratica finché si tiene premuto il tasto del mouse. Se si smette di spennellare (cioè se si rilascia il pulsante del mouse) e poi si clicca di nuovo, di fatto si sta disegnando un nuova maschera: quindi, anche se si sta agendo su un’area dove si è già tracciata una maschera, si riapplicheranno da capo i valori di Opacità e Flusso.

Le ultime quattro opzioni non sono dei cursori, ma delle caselle che possono essere spuntate o meno.

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L’opzione Aerografo serve a simulare il comportamento di un aerografo: quando è attiva, il nostro clic, anziché applicare tutta la maschera in un colpo solo, lo fa gradualmente, in base a quanto a lungo si tiene premuto il pulsante del mouse. Due osservazioni: per “tutta la maschera” si intende “fino all’opacità massima che abbiamo impostato noi con l’apposito cursore”; inoltre, con questa opzione attiva, il cursore del Flusso (che ad opzione disattiva determina, come abbiamo visto, quante pennellate ci vogliono per raggiungere la massima opacità) determina quanto velocemente la maschera deve raggiungere l’opacità massima impostata.
L’opzione Usa Pressione Penna ha senso quando si adopera una tavoletta grafica anziché il mouse: in tal caso la dimensione della pennellata varia in base all’intensità del nostro tratto di penna sulla tavoletta.
L’opzione Maschera Automatica la spiego nel paragrafo seguente.
Infine, quando si tiene attiva la casella Collega le Impostazioni di Pennello e Gomma, accade che il cursore mantiene gli stessi valori (Dimensione/Durezza/Opacità/Flusso) sia quando in modalità Pennello (B) che in modalità Gomma (E); in pratica usa gli stessi parametri sia per disegnare che per cancellare.

Maschera Automatica
L’opzione Maschera Automatica modifica l’aspetto del puntatore del mouse: quando è attiva, al centro del pennello appare un cerchietto con dentro una croce. Quando noi spennelliamo le aree che ci interessano, passandoci sopra il cerchietto interno, C1 crea una maschera in corrispondenza di tali aree, ed analizza il contenuto dei pixel (lo ripeto: quelli nel cerchietto interno), così da generare automaticamente altre aree mascherate, nel cerchio esterno. Vedremo l’effetto al rilascio del pulsante del mouse.
Quando si usa la maschera automatica conviene lavorare con la Durezza al massimo, così da ottenere risultati più uniformi, ed affidarsi a tante piccole pennellate anziché ad una sola sull’intera area. Lo strumento funziona meglio quando si mascherano aree con soggetti a fuoco ed uniformi.

Colore della maschera (Preferenze)
Nella configurazione di fabbrica, la maschera viene mostrata in rosso, ma è possibile impostare un altro colore nelle Preferenze:C1_livelli_12E’ anche possibile decidere l’opacità, che si riferisce a quanto è visibile la maschera nell’interfaccia utente; attenzione, non c’è alcun nesso tra il parametro delle Preferenze e le due Opacità che abbiamo descritto prima (quella del Livello e quella della Maschera): questa determina solo quanto è solido il colore della maschera mostrata nella finestra del Visore.

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La trattazione sui Livelli continuerà in un articolo di prossima pubblicazione.


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4 Comments

  1. Ciao Agostino, approfitto di questo nuovo post per farti i complimenti e ringraziarti di tutto il lavoro che stai facendo. Mi sto avvicinando da poco a Capture One perché vorrei abbandonare Lightroom (di cui ho l’ultima versione stand-alone) perché è diventato lento e pesante ed inoltre non amo l’idea di pagare tutti i mesi per la creative cloud. Ho provato anche Luminar ma lo trovo un po’ troppo “giocoso” per lo sviluppo di Raw. Mi sto leggendo tutti i tuoi post che trovo estremamente istruttivi e ben fatti, spero di continuare a leggerti sempre con maggior frequenza, se avrò bisogno di un aiuto ti scriverò sicuramente !. Grazie ancora, buona serata

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