Capture One: la Curva

04-2018, Islanda


La Curva (che Capture One chiama anche “curva di gradazione”) è un potente strumento per regolare contrasto e luminosità di un’immagine. Si trova nel pannello Esposizione di Capture One, al quale ho dedicato questo articolo. In questo articolo la tratterò in maniera più approfondita.
Una precisazione: questo articolo non parla della curva “di sviluppo”, che si trova nello strumento Caratteristiche di Base e della quale ho scritto qui.

A cosa serve la curva? Serve a gestire il contrasto e la luminosità di un’immagine, in maniera più precisa di quanto si riesca a fare con i Valori Tonali o i cursori di Contrasto e Luminosità.
Apriamo una immagine ed osserviamo il grafico della Curva:

C1_curva_01

Sull’asse orizzontale sono mostrati i valori tonali dal nero al bianco (o da 0 a 255); sull’asse verticale è indicata la quantità di pixel dell’immagine che hanno il valore tonale  corrispondente lungo l’asse orizzontale. La curva vera e propria è l’insieme di punti; l’area sottostante la curva viene colorata di grigio così da rendere più immediata da capire la distribuzione della luminosità dell’immagine nei vari pixel che la compongono.
La barra arancione ci mostra dove si trova (in termini di luminosità) il punto sul quale è fermo in quel momento il puntatore del mouse; la retta bianca inclinata a 45° ci serve come riferimento visivo per manipolare la curva tonale, nel senso che noi andremo a lavorare sulla retta bianca per ottenere la curva che desideriamo. La retta bianca è come se fosse una rappresentazione normalizzata della curva vera e propria o, volendo giocare con le parole, è una “curva della curva”; infatti, se non apportiamo alcuna modifica, la luminosità dei vari pixel rimane immutata, quindi la curva iniziale (quella “vera”) sarà anche la curva “finale”: i pixel con luminosità 18 avranno ancora 18, quelli con luminosità 180 avranno ancora 180, e così via. Geometricamente questo si rappresenta con una linea a 45°, visto che ad ogni valore di input corrisponde lo stesso valore di output. Lo verifichiamo anche muovendo il cursore del mouse all’interno della curva: input ed output saranno sempre uguali. Non accade nulla muovendo il cursore verso l’alto o il basso; muovendolo lateralmente cambiano i valori di luminosità, ma sempre rimanendo uguali a coppie.
Se invece alteriamo la luminosità di qualche punto, non ci sarà più questa equivalenza, quindi la curva finale non sarà più una retta a 45°.
Il motivo per cui si lavora su una retta a 45° anziché direttamente sulla curva è semplice: è molto più facile rendersi conto di cosa si sta facendo.

I canali e la curva Luma
L’istogramma della Curva può essere utilizzato in cinque modalità: una mostra la curva RGB complessiva, tre mostrano solo i singoli valori nel canale del Rosso, del Verde o del Blu, ed una mostra la cosiddetta curva Luma, che rappresenta i toni dell’immagine solo in base ai valori di luminanza. La curva Luma consente di regolare contrasto e luminosità di un’immagine senza conseguenze sulla saturazione né sulla tinta; a volte infatti gli interventi sulle curve RGB provocano artefatti o banding, perché agiscono anche sulla saturazione; tale rischio è minimizzato agendo solo sulla luminanza, che è uno strumento di impagabile precisione nello gestire la delicatezza dei passaggi di colore.
Si noti che quando si lavora sulla curva di un singolo canale (rosso, verde o blu) i colori si comportano seguendo la stessa logica dei Valori Tonali: se si incrementa un tono si aggiunge quel colore (ad esempio verde, se si sta lavorando sulla curva del canale verde), ma se lo si diminuisce si aggiunge il colore complementare (magenta, nel caso del verde). Per approfondimenti si veda il relativo paragrafo nell’articolo che parla dei Valori Tonali. 

Punto di bianco e punto di nero
Alle estremità della linea diagonale mostrata nel pannello Curva si trovano due quadrati, che possono essere trascinati per regolare il punto di bianco ed il punto di nero dell’immagine. Nell’esempio che segue, ho agganciato il quadrato del nero e l’ho fatto scorrere verso destra (fino al valore di luminosità 20), mantenendo a 0 l’output.

C1_curva_03

Cosa ho fatto? E’ come se avessi detto a C1: “prendi tutti i punti della mia foto che hanno una luminosità da 0 a 20, e portali a luminosità 0”. All’atto pratico ho compresso una parte delle ombre, aggregando sul nero pieno (0) quelle che invece in origine erano… venti sfumature di nero (cit.)
Se oltre a scorrere vero destra fossi anche salito un po’ in alto, per esempio impostando Input = 20 ed Output = 5, sarebbe stato come dire “prendi tutti i punti della mia foto che hanno una luminosità da 0 a 20, e portali a luminosità 5.” Nella foto finale, dunque, non ci sarà nessun pixel con luminosità inferiore a 5. Potrebbe essermi utile, ad esempio, se so che stamperò la mia foto su una stampante incapace di rendere un nero pieno, o se la visualizzerò su uno schermo con lo stesso limite.
In alternativa al trascinamento, si possono spostare i punti con i tasti freccia. In questo modo l’incremento è sempre di 1; il passo diventa 5 se si tiene premuto il tasto Maiuscolo.

Altri punti
Nell’angolo inferiore destro è presente un contagocce: attivandolo, è possibile cliccare su un punto dell’immagine per vedere dove si trova, sulla curva, quel punto, ed essere in grado di lavorare precisamente su quel valore di luminosità. E’ possibile selezionare più punti: basta cliccare più volte. Si noti che quando si seleziona un punto noi non scegliamo “quel punto” e basta, bensì tutti i pixel della foto che hanno quel medesimo valore di luminosità.
In alternativa al contagocce, per scegliere il pixel (sempre nel senso di “valore di luminosità”) su cui lavorare si può cliccare direttamente su un punto qualunque all’interno del grafico della curva (oppure clic-destro e scegliere Aggiungi punto), ma questo non è un metodo molto preciso per due motivi: primo perché è difficile cliccare precisamente su uno dei punti della linea, secondo perché quando si clicca su un punto che non si trova sulla linea, la curva viene modificata immediatamente. Fate qualche clic in giro e capirete cosa intendo.
Una buona idea può essere quella di selezionare Finestra -> Crea Strumento Mobile -> Curva; il pannello flottante della Curva può infatti essere ingrandito trascinandone un angolo, il che ci consente di lavorare con più precisione.
Un’altra idea è di affidarsi al preset 5-point-AllChannels (si veda qui di seguito), che crea tre punti intermedi (al 25, al 50 ed al 75% della gamma tonale: 64, 128, 191; perché non sia 192 mi sfugge) oltre a quelli di nero e di bianco: un ottimo punto di partenza.

Per rimuovere un punto basta selezionarlo sulla curva e premere CANC o BACKSPACE; oppure lo si trascina all’esterno del grafico. In alternativa si può fare clic col destro dopo averlo selezionato, e scegliere Rimuovi Selezionato; oppure Rimuovi Tutti per eliminarli tutti. Per fare pulizia è comunque sempre disponibile il classico comando di Elimina, presente in ogni strumento:

C1_curva_04

I Preset
Si noti che sono presenti alcuni Preset relativi alla Curva, utilizzabili come punto di partenza per ulteriori regolazioni o comunque per sperimentare al volo un certo tipo di trattamento.

C1_curva_02


Curve o Valori Tonali?

All’atto pratico, con le Curve si possono fare le stesse cose che si fanno con i Valori Tonali (in sintesi: regolare colori, contrasto e luminosità di un’immagine), ma sono uno strumento più potente perché consentono di selezionare uno o più specifici punti su cui lavorare, laddove i Valori Tonali ci fanno operare solo su tre aggregati (ombre, mezzitoni e luci). Proprio perché sono uno strumento più potente, sono anche più complesse da usare; basta poco per fare un disastro. Di solito il modo migliore di lavorare è applicare le regolazioni generali con i Valori Tonali e, poi, lavorare di fino con le Curve, quando necessario, solo su quei punti che richiedono un ulteriore intervento.

Curve e livelli
Usate normalmente, le curve sono uno strumento globale: hanno effetto solo sui pixel che hanno la luminosità da noi indicata, ma in tutta l’immagine. Se vogliamo limitare l’intervento ad una porzione della foto dobbiamo usare i Livelli. Questo può essere utile, ad esempio, per rimuovere delle dominanti presenti solo in certe aree della foto, oppure per replicare quelle che in camera oscura si chiamavano Mascheratura e Bruciatura (in inglese Dodge and Burn), cioè piccoli interventi sull’esposizione (in più o in meno) su aree molto circoscritte dell’immagine, per renderle più chiare o più scure. Per ottenere lo stesso in C1 possiamo usare lo strumento dell’Esposizione (creando un livello e poi mascherando solo l’area che ci interessa), ma la Curva luma è molto più raffinata: l’esposizione, infatti, agisce su tutti i toni dell’immagine, laddove con la Curva luma non tocchiamo la saturazione né la tinta, ed interveniamo solo sui valori tonali selezionati.


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