Capture One: l’Editor Colore


C1_arlecchino

L’Editor Colore di C1 è un potente strumento che si trova nel pannello Colori e, come dice il nome, serve a modificare i colori. Si divide in tre pannelli: Base, Avanzato ed Incarnato. La logica di funzionamento è comunque la medesima: si seleziona una gamma di colori, e se ne possono modificare la tonalità (hue), la saturazione (che può variare dell’80% in più o in meno) e la luminosità. Per lavorare con più precisione, come spesso avviene con gli strumenti così “visuali”, è utile usarlo come strumento mobile, così da poterlo ingrandire.

C1_editorcolore_07

Il suo aspetto standard, nell’area degli Strumenti, è il seguente:

C1_editorcolore_01


Base
Nel pannello Base vediamo la “color wheel” (ruota dei colori) divisa in sei aree. Ognuna di queste “fette” rappresenta una gamma di colori, e coincide con una delle prime sei sfere colorate che si vedono nella tabella in basso. Cliccando dentro una delle fette la si rende attiva, e la riga corrispondente verrà evidenziata.
Spuntando la casella “Visualizza gamma colori selezionati”, nella foto verranno mostrati solo i colori selezionati, cioè quelli che rientrano nella gamma selezionata; tutti gli altri saranno convertiti in bianco e nero. Nell’esempio qui di seguito ho una foto con tanto verde, ed ho selezionato la fetta del verde:

C1_editorcolore_02small

Cliccare qui per visualizzare la foto a piena dimensione.

Supponendo di voler rendere il verde più intenso e meno giallo, ho modificato i tre cursori incrementando Tonalità e Saturazione, e diminuendo la Luminosità (naturalmente avrei anche potuto digitare a mano i valori desiderati nelle tre caselle a destra).
Si noti che le mie modifiche vengono mostrate anche nella tabella in basso; lo scostamento rispetto al valore di partenza è indicato con la lettera greca delta in maiuscolo:

C1_editorcolore_03small

Cliccare qui per visualizzare la foto a piena dimensione.

Al di sotto della tabella C1 fa vedere com’era il colore originario, e come è adesso in seguito alle mie modifiche; è un buon ausilio visivo, ma mostra solo il colore su cui siamo intervenuti. Se invece ci si vuol rendere conto dell’effetto dei nostri interventi sull’intera immagine, è utile togliere e mettere la spunta alla casella all’inizio di ogni riga della tabella: così facendo attiviamo/disattiviamo le modifiche effettuate e possiamo vedere il prima e il dopo.
Se non si è sicuri di quale sia la fetta corrispondente al colore su cui si vuol lavorare, si può cliccare sul contagocce (sotto la ruota, sulla destra) e poi cliccare sul punto desiderato all’interno della foto.
Infine, si noti che è possibile espandere o rimpicciolire la fetta attiva: basta trascinare i raggi che la delimitano, oppure le due piccole maniglie che spuntano dalla ruota.

Il cursore Sfumatura serve a determinare quanto dev’essere graduale la modifica dei colori tra la fetta su cui si è intervenuti ed i colori correlati; a valori più alti corrisponde una transizione più morbida; notiamo infatti che passando dal minimo al massimo c’è un’ombreggiatura che sconfina dalla fetta attiva nelle due confinanti, proprio ad indicare che per rendere più sfumato questo passaggio si finisce con l’agire anche su colori non presenti nel segmento di partenza.

Il pannello Base consente di effettuare una sola modifica per ciascuna delle sei fette, quindi non più di sei modifiche in tutto.

Lavorare su tutti i colori
Nel pannello Base è possibile inoltre lavorare su tutti i colori, anziché su un solo segmento (fetta): lo si fa selezionando l’ultima riga della tabella (la settima). Fatto ciò, la ruota dei colori cambia aspetto e diventa così:

C1_editorcolore_04

La ruota interna rappresenta il punto di partenza, e non varia; quella esterna ruota man mano che agiamo sul cursore della Tonalità, e indica se ci stiamo spostando verso colori più caldi (rosso) o più freddi (blu). Possiamo anche agire sulla Saturazione, mentre sono disabilitati i cursori della Sfumatura (non avrebbe senso, visto che stiamo lavorando su tutti i colori) e della Luminosità.
Questa modalità di lavoro è utile per rimuovere le dominanti.

Si noti che a partire dalla versione 20, l’Editor Colore in modalità Base è stato modificato. Una descrizione delle novità si trova in questo articolo.

Avanzato
Adesso che abbiamo visto come funziona il pannello Base, possiamo dedicarci a quello Avanzato. Come detto, la logica è la medesima: si sceglie un colore, si determina l’ampiezza dell’intervallo su cui agire, e si agisce su Tonalità, Saturazione, Luminosità.
La differenza essenziale rispetto al tab Base sta nel modo in cui si sceglie il colore su cui lavorare: nel pannello Base ci sono solo le fette, qui invece dopo aver selezionato un colore col contagocce si determina l’ampiezza dell’intervallo, partendo da quello che C1 ha determinato in seguito al nostro clic; ne decidiamo la dimensione sia variandone i confini in senso laterale (quindi decidendo quali altri colori deve coprire, trascinando i due raggi come nel pannello Base), ma anche verso l’interno o l’esterno della ruota (trascinando l’arco), vale a dire stabilendo quale intervallo dei valori di saturazione deve essere incluso nella nostra gamma/fetta.
E’ anche possibile agganciare col mouse il punto che si è selezionato (mostrato da un puntino all’interno della nostra fetta), e trascinarlo dove si desidera all’interno della fetta.

C1_editorcolore_05

I valori RGB e HSB (Hue, Saturation, Brightness) dei punti selezionati vengono mostrati in basso, accanto ai due esempi prima/dopo, identici a quelli del pannello Base.

C1_editorcolore_06

Per rimuovere una fetta bisogna cliccare sul – o premere il tasto Backspace.
Cliccando sul + si seleziona invece la modalità “tutti i colori”, descritta nel paragrafo precedente. E, sempre come nel pannello Base, anche nel pannello Avanzato c’è l’opzione Visualizza gamma colori selezionati. Ma qui alla sua destra ci sono due simboli: il primo serve ad invertire la selezione (quindi verranno selezionati nell’immagine tutti i colori tranne quelli scelti da noi), il secondo (“Includi Campo Piena Saturazione”) serve ad estendere la “fetta” selezionata fino al limite massimo della saturazione, cioè fino all’estremità della ruota. Attenzione: così facendo non vengono aggiunte altre tonalità/hue alla gamma selezionata; semplicemente si includono nella gamma attiva tutti i valori di saturazione delle tonalità incluse.

In pratica, nel pannello Avanzato siamo noi a decidere qual è la fetta e quanto deve essere grande e profonda. Inoltre si possono selezionare fino a 25 colori (nel senso di “fette”), contro i 6 del pannello Base. E, sempre rispetto al pannello base, l’ampiezza delle modifiche che si possono fare su Tonalità/Saturazione/Luminosità è maggiore:

  • la Saturazione può andare da -100 a +200 anziché +/- 80; si noti che non è graduale come la Saturazione del pannello Esposizione (che, quando incrementata, agisce prima sui colori meno saturi)
  • la Luminosità arriva fino a 100 anziché 10
  • la Tinta si ferma a 30 come nel pannello Base, ma a differenza del pannello Base si può selezionare più volte lo stesso colore (o meglio, la stessa gamma) ed applicare nuovamente l’intervento, di fatto sommandolo.

Nell’esempio sottostante sono partito dalla foto originale (in basso) ed ho giocato solo con l’Editor colori, variando i blu delle facciate, il giallo della scritta, il verde della porta ed il grigio dell’asfalto:

C1_editorcolore_08small

Cliccare qui per visualizzare l’immagine a piena dimensione.

Profilo ICC e preset
Una volta fatte delle regolazioni, è possibile salvarle come Preset o come profilo ICC. Se le salviamo come Preset le possiamo applicare in futuro a qualunque immagine, richiamandole come spiegato nell’articolo dedicato ai Preset; se invece le salviamo come profilo ICC, vanno poi richiamate come spiegato nell’articolo dedicato allo sviluppo dei RAW.

C1_editorcolore_09C1_editorcolore_10

C1_editorcolore_11

Regolazioni locali
Cliccando sui tre puntini disposti in orizzontale, oltre a poter salvare le regolazioni come profilo ICC, è possibile anche dare il comando Crea Livello con Maschera dalla Selezione. Con questa funzione C1 crea un nuovo livello, e vi disegna all’interno una maschera composta da tutti i punti della gamma di colori selezionata. Funziona una gamma alla volta, ma è possibile farlo per tutte le gamme che si desiderano. Ci si troverà con più livelli, ciascuno già mascherato in corrispondenza delle tonalità coinvolte:

Cliccare qui e qui per vedere le due immagini a piena dimensione.

Naturalmente si può poi intervenire sui livelli modificando la maschera con i soliti strumenti, e poi applicando tutte le regolazioni che si desiderano solo alle aree delimitate dalla maschera. La logica, in pratica, è quella delle Tonality Masks di Photoshop, ma limitata solo alla componente cromatica.
L’articolo dedicato ai Livelli in C1 si trova qui.

Incarnato
L’ultimo aspetto di cui parlare a proposito dell’Editor colori è il pannello Incarnato. Si chiama così perché quello della ritrattistica è il genere fotografico che maggiormente beneficia di questa funzionalità, che però può essere utile anche in altri ambiti.
Questo strumento fa una cosa molto semplice: uniforma i colori, nel senso che cerca di ammorbidire tutte le piccole variazioni (in termini di tonalità, saturazione e luminosità) di una certa gamma di colori, avvicinandone l’aspetto a quello di un colore di riferimento scelto dall’utente.
Ecco perché, anche se all’atto pratico si lavora con comandi identici a quelli dei pannelli Base ed Avanzato, la logica sottostante è diversa.
Usato localmente (quindi con livelli e maschere) può essere efficace nel ridurre il rumore, o anche – entro certi limiti – nell’attenuare i difetti della pelle, ma non è stato progettato per questo.

Anche qui, come nel pannello Avanzato, si inizia scegliendo un colore con il contagocce, ma non va scelto un colore da modificare: bisogna invece scegliere il colore che si vuole ottenere, cioè il colore cui devono tendere tutti gli altri. Questo è il primo passo della procedura.
Una volta scelto tale colore (cioè, dopo aver cliccato su un punto), C1 determinerà una gamma (la nostra solita “fetta”) di colori associati ad esso. Nell’esempio che segue, supponiamo di aver individuato sulla guancia della modella un punto in cui l’incarnato ci piace particolarmente; vorremmo dunque che tutta la pelle assomigliasse il più possibile a quel colore.

C1_editorcolore_14

Una volta cliccato quel punto, possiamo regolarlo in maniera più precisa agendo sui tre comandi che ormai conosciamo bene (Tonalità/Saturazione/Luminosità) nel gruppo Quantità. Questi tre cursori consentono di modificare il colore di riferimento che abbiamo scelto; per esempio se l’incarnato nel punto selezionato ci piace ma, ad esser precisi, vorremmo un colore finale un po’ più luminoso ed un po’ meno saturo. Possiamo infatti notare che questi tre cursori consentono modifiche molto ridotte (5/30/10 anziché 30/200/100).
Fatto questo secondo passaggio (che non è obbligatorio, se il colore di riferimento scelto ci piace così com’è) si passa al terzo punto, cioè modificare la gamma proposta da C1, con i soliti strumenti già visti, più alcuni di nuovi:

– possiamo trascinare il punto
– possiamo trascinare i raggi (oppure le due barrette che spuntano sul bordo della ruota in corrispondenza dei raggi) per allargare o restringere la gamma
– possiamo trascinare l’arco verso il bordo della ruota, per includere i colori più saturi della stessa gamma; oppure verso l’interno per escluderli; anche qui c’è il simbolo Includi Campo Piena Saturazione per farlo al volo
– possiamo trascinare la barretta centrale per alterare l’intera gamma, ruotandola verso tonalità differenti
– possiamo variare la saturazione del punto scelto, facendo scorrere il cursore lungo l’arco a sinistra della ruota
– possiamo decidere, agendo sul cursore grigio a destra della ruota, quanta gamma di luminosità devono avere i colori selezionati per essere inclusi o meno nel nostro intervento (quindi se, ad esempio, impostiamo la luminosità al minimo, soltanto i pixel molto scuri della nostra gamma saranno oggetto delle modifiche)
– possiamo decidere il valore della Sfumatura, per stabilire quanto deve essere netta (sfumatura bassa) o morbida (alta) la transizione tra i colori oggetto del nostro intervento e tutti gli altri
– possiamo spuntare la casella “Visualizza gamma colori selezionati” per vedere in anteprima quali sono i colori su cui andremo ad operare.

Il quarto ed ultimo passo consiste appunto nell’uniformare i colori, in altre parole far assomigliare i colori della gamma selezionata (al passo 3) al colore di riferimento scelto (nel passo 1 ed eventualmente 2).
Lo si fa con i tre comandi che ben conosciamo, nel gruppo Uniformità. Possiamo lavorare indipendentemente sui tre cursori, in pratica dicendo a C1 di uniformare la gamma al colore di riferimento in base alla tonalità, e/o alla saturazione, e/o alla luminosità; ciascuno nella misura che decidiamo.
Più spostiamo i cursori verso destra, più il software cercherà di pareggiare i colori. Come sempre conviene non strafare, per non incorrere in effetti artificiosi che possano far sembrare il nostro soggetto un malato di itterizia o, all’opposto, un bambolotto di cera.

Orientamento della ruota dei colori
Nelle Preferenze di C1 (pannello Colore) è possibile scegliere come deve essere orientata la ruota dei colori, se con il rosso verso l’alto (ad imitazione dei vettorscopi, ben noti a chi lavora in ambito video) oppure con l’orientamento standard.
C1_editorcolore_15


5 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.