Capture One: integrazione con altre applicazioni


C1_integrazione_01

In un articolo dedicato ho illustrato i principi di base del flusso di lavoro di Capture One, spiegando i concetti di Originale e Variante; in un altro articolo (in due parti), inoltre, verrà descritto come funziona il pannello di Output che consente di generare i file frutto della nostra elaborazione in Capture One. Così facendo, avremo in Capture One il nostro RAW, memorizzato nel suo Catalogo o Sessione, con le relative regolazioni; e, da qualche parte nel nostro hard disk, i file TIF/JPG/PSD/PNG generati da Capture One, frutto del nostro lavoro, e non elencati nel nostro Catalogo/Sessione.

A volte però capita di aver bisogno di lavorare la nostra immagine all’interno di un’altra applicazione, per poi tornare in Capture One. In situazioni del genere non è pratico “elaborare” l’immagine e poi importare il nuovo file in C1; esistono due procedure alternative che ci consentono di fare “avanti e indietro” più rapidamente. Le descrivo di seguito usando come esempio Adobe Photoshop, ma la logica è la stessa per qualsiasi altro programma di fotoritocco.

Modifica con
Cliccando col destro su una foto (nel Browser o nel Visore), oppure nel menu File -> Modifica con… è possibile dare il comando Modifica con… Apparirà una finestra simile a quella delle formule di elaborazione già descritta nell’articolo sul pannello di Output, che ci consente di decidere il formato del file, il profilo ICC, e così via, nonché l’applicazione con cui aprirlo.

C1_integrazione_02

In sostanza, con il comando Modifica con… e dopo aver cliccato su Modifica Variante:

– Capture One genera un file in base a tali parametri, includendovi l’elaborazione che abbiamo fatto (esposizione, curve, colori, ecc.)
– Lo salva nella stessa cartella del file da cui siamo partiti
– Lo apre nell’applicazione indicata nel menu Apri con
– Lo aggiunge automaticamente al Catalogo/Sessione di lavoro:

C1_integrazione_03
Se modifichiamo l’immagine nell’applicazione esterna (nell’esempio, Photoshop Elements), C1 aggiornerà il file nel Catalogo/Sessione, mostrandoci il risultato dell’elaborazione effettuata in Photoshop Elements.

Per i dettagli sui vari parametri disponibili nei tre pannelli (Di base, Regolazioni, Metadati), si veda l’articolo dedicato.

Si noti che quando si fa Modifica con… su un file TIF/PSD con dei livelli (quindi un file che è già stato lavorato in Photoshop), il nuovo file generato da Capture One non li avrà: quindi si mantengono le regolazioni effettuate in C1, ma si perdono i livelli precedentemente creati in Photoshop.

Apri con
Se anziché Modifica con… si sceglie Apri con, è possibile selezionare direttamente l’applicazione da utilizzare per aprire il file. La differenza rispetto al metodo precedente è che qui C1 non genera alcun file: si limita ad invocare il sistema operativo per fargli aprire, con l’applicazione da noi indicata, il file selezionato. Se il file è un TIF/PSD con dei livelli, ce li ritroveremo in Photoshop, sempre che nelle Preferenze di Photoshop sia stata attivata l’opzione Massimizza compatibilità…:

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Quando questa opzione è attiva, Photoshop include nel file una versione “piatta” dello stesso, così che C1 la possa visualizzare correttamente. Comunque C1 non ha accesso ai livelli creati in Photoshop; non sarà dunque possibile lavorare su di essi in C1.
Lo svantaggio rispetto al metodo precedente è che l’immagine aperta in Photoshop non conterrà la regolazioni fatte in Capture One, perché come sappiamo i vari interventi che noi facciamo in C1 non vengono applicati realmente al file, bensì memorizzati nel database e simulati nell’anteprima; è solo quando elaboriamo il file in C1 che la nostra post-produzione viene realmente applicata al (nuovo) file. Dunque, quando usiamo il comando Apri con stiamo semplicemente dicendo a Photoshop di aprire il file che si trova sul disco, su cui abbiamo iniziato la nostra post-produzione, e che C1 non ha mai realmente modificato.
Questo accade anche per i file RAW: se diamo il comando Apri con ed invochiamo Photoshop, si aprirà Adobe Camera RAW, che ci mostrerà la sua interpretazione del RAW, senza tener conto di quanto abbiamo fatto in C1. Ad esempio, ho scurito e desaturato l’immagine in C1:

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Poi ho dato Apri con ed ho scelto Photoshop. Mi si è aperto Camera RAW:

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L’immagine non è né scura né desaturata.
Come nel caso di Modifica con…, una volta aperto il file nell’applicazione esterna e fatte alcune modifiche, se salviamo il file (da Photoshop) poi ce lo ritroviamo nel Catalogo/Sessione di C1.


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